Ven. Ott 23rd, 2020

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Transazioni in criptovalute: aumento in Africa e Nordamerica

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Transazioni-in-criptovalute-immagine del token più scambiato-bitcoin

Anno dopo anno, le transazioni in criptovalute aumentano in volume e numero di singole operazioni. Succede in molte aree del mondo, che messe tutte assieme vanno a formare una geografia con pochi spazi vuoti. Fra le regioni dove i movimenti dei tokens crescono di più troviamo 2 estremi: il continente africano, che nella parte subsahariana è l’area più povera del mondo, e il ricco Nordamerica.

Perché le transazioni in criptovalute crescono in Africa…

Poter eseguire transazioni in criptovalute è una manna per moltissimi abitanti del Continente Nero. O per i loro parenti, che emigrano altrove ed inviano fondi a chi rimane. In Africa infatti esistono varie condizioni che spiegano l’adozione massiccia dei token.

Uno di questi è la financial inclusion. A tutt’oggi risulta complessivamente modesta, in particolare nell’area subsahariana, che è la più povera del mondo. Le criptovalute sono quindi diventate un valido sostituto delle divise fiat per poter effettuare pagamenti e scambi finanziari P2P. Per fortuna, se i conti correnti risultano per molti difficili o impossibili da aprire, lo stesso non si può dire per l’utilizzo dei dispositivi mobili, qui certo non meno necessari che nel resto del mondo. E’ grazie agli smartphone infatti che molti effettuano scambi di token P2P.

Altri due fattori che influiscono sul numero di transazioni in criptovalute sono l’instabilità e/o l’iperinflazione delle valute governative. Talmente elevate che finora poco tempo fa era abitudine diffusa acquistare dollari. Ma a causa degli alti costi della divisa statunitense passare alle monete crittografiche , nonostante la volatilità di queste ultime, si sta rivelando sempre più una scelta semi-obbligata.

Infine, c’è da sottolineare che la maggiore convenienza delle transazioni in criptovalute non vale soltanto rispetto alle divise fiat “difficili”, in particolare quando si tratta di scambi internazionali. In generale i token garantiscono un più alto livello di economicità, privacy ed efficienza, vale a dire rapidità e affidabilità delle operazioni di trasferimento fondi. Al momento, è vero, prevalgono ancora gli scambi in valute locali oppure in dollari ed anche euro. Ma i volumi su base annua decrescono mentre quelli in criptovalute incrementano.

E perché salgono in Nordamerica

Ben diversa la ragione alla base dell’aumento delle transazioni in criptovalute nella parte settentrionale del Nuovo Continente. La cui fame di investimenti è notoria. Come nel resto del mondo, anche da queste parti le scelte degli investitori risultano influenzate dallo scenario economico/finanziario locale e globale.

Quello degli ultimi mesi, si sa, è stato dominato in larga misura dalle conseguenze dell’epidemia di coronavirus. La quale ha incrementato la fiducia e l’interesse nelle criptovalute non tanto in modo diretto quanto indirettamente. Difatti molti asset tradizionali come il petrolio non hanno ancora recuperato i prezzi pre-epidemia, senza contare l’incertezza delle previsioni almeno per il breve e medio periodo.

Così numerosi investitori hanno pensato bene di rivolgere le loro attenzioni al mercato crypto, volatile ma anche potenzialmente molto redditizio se si fanno scelte oculate (e con un pizzico di fortuna). Con buona pace del governo USA, poco amico dei token, mentre il Canada ha una posizione molto più aperta.

Va da sé che sia l’acquisto dei tokens che il loro utilizzo per compravendite di varia natura incrementano il volume delle transazioni in criptovalute, e che tale aumento desti l’attenzione di nuovi investitori. Si alimenta così una spirale positiva che determina una sempre maggiore diffusione di bitcoin e delle altcoins.

In conclusione, se risulta davvero poco credibile la sostituzione completa delle valute fiat con le criptovalute, appare altrettanto inverosimile che il mercato dei tokens non possa continuare a espandersi.  Del resto, parliamo di “self made currencies”: ossia asset con 341 miliardi di dollari di capitalizzazione generati unicamente dalle loro caratteristiche uniche e dal profitto o risparmio che offrono. In futuro continueranno a convincere.

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