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Investire in criptovalute 11-2019: le migliori?

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Investire in criptovalute: pila di bitcoin

Investire in criptovalute, pila di bitcoin. Image by 3D Animation Production Company from Pixabay

Come investire in criptovalute questo mese? Il mercato è dinamico, e i criptoasset più interessanti di ieri, si sa, possono essere diversi da quelli di oggi. Nelle ultime settimane la volatilità dei token ha toccato livelli importanti, sia in uptrend che in downtrend.

A impennarla all’insù, a fine ottobre, le news dalla Cina, dove il governo sta ammorbidendo il proprio orientamento verso le criptovalute. Solo alcuni giorni prima il mercato si trovava invece in territorio pesantemente negativo, con perdite di valori di alcune valute digitali superiori al 20%.

Alla luce della situazione attuale e delle news concernenti il futuro, ecco per coloro che vogliono investire in criptovalute le prospettive teoriche sull’andamento dei token potenzialmente più redditizi.

Bitcoin

Per chi ha grandi aspettative dall’investire in criptovalute il Bitcoin rimane il primo asset da mettere nel wallet. La sua dominance è attualmente intorno al 66%, e secondo gli analisti potrebbe crescere ancora. L’oro digitale, pur nella sua immensa volatilità, pare infatti avere un futuro solido. La SEC ha stabilito che non è una security, la Gran Bretagna ha appena sentenziato che non è moneta, l’halving del 2020 si avvicina.

E poi c’è la Cina. Il colosso asiatico recentemente ha ufficializzato la propria apertura alle blockchain, provocando un importante rialzo nell’intero cripto mercato. La successiva rettifica, che ha segnato una distinzione fra queste DLT e i token, è sembrata relativamente mite. Il motivo risiede nell’imminente lancio della stablecoin di stato agganciata al renminbi. Denigrare i criptoasset potrebbe infatti rivelarsi controproducente, così il governo di Pechino ha anche “declassato” la nocività del Bitcoin. Ottima notizia, ma la futura stablecoin suscita qualche incertezza.

Secondo alcuni, per chi intende investire in criptovalute includendo la numero 1, potrebbe rivelarsi un potenziale pericolo. Motivo: il successo della valuta digitale cinese oscurerebbe il BTC. Ad oggi è impossibile dire se questa previsione sia in grado di avverarsi. Però è facile immaginare che il lancio del cripto asset cinese almeno inizialmente rafforzerebbe ulteriormente Bitcoin. E più si rafforza, più diventa difficile surclassarlo. Senza contare che finora il token si è mostrato resiliente a tutte le più infauste previsioni.

Per il prossimo futuro anche Bloomberg prevede un ribasso temporaneo del Bitcoin. L’analisi tecnica evidenzia la prossimità alla soglia dell’ipercomprato. Una bad news? In realtà un’ottima opportunità per gli aspiranti hodlers, che potranno comprare a prezzi minori. Idem per gli speculatori.

Ethereum

Nel wallet di chi vuole investire in criptovalute Ethereum, secondo diversi esperti del settore, non dovrebbe mancare. Sull’altcoin numero 1 ci sono infatti grandi aspettative. Il passaggio a Ethereum 2.0 nel 2020 dovrebbe risolvere definitivamente i problemi di scalabilità della rete. Inoltre l’adozione del PoS significherà un cospicuo risparmio energetico.

Se il nuovo protocollo voluto per Ether da Vitalik Buterin e team funzionerà, è ipotizzabile un’adozione massiccia del PoS da parte di altre blockchain. Lo staking inoltre dovrebbe garantire un utile ai possessori di ETH, ovviamente proporzionale all’ammontare dei token.

Ethereum beneficia anche di un solido progetto relativo agli smart contracts che si sta diffondendo nel mondo della finanza reale, con ovvie ricadute positive per Ether.

Tether

La stablecoin più importante da diverso tempo occupa la quarta-quinta posizione nella classifica delle criptovalute a più alta capitalizzazione. Per sua natura, Thether non è volatile, essendo ancorata al dollaro e ad altre valute fiat – ma soprattutto al primo -.

La diffusione che vanta sul cripto mercato è notevolissima. La sua utilità deriva dal fatto di poter convertire senza problemi e a bassissimo costo criptovalute diverse o token-soldi reali. Ormai da molte settimane il volume di transazioni di USDT supera stabilmente quello di Bitcoin.

Investire in criptovalute adottando una strategia corretta richiede inoltre un paracadute nei momenti di mercato in rosso. Ed è proprio in queste fasi che la domanda di Tether sale, permettendo di convertire, magari temporaneamente, da criptoasset in perdita senza subire le penalizzazioni di fees salate.

Bitcoin Cash e Bitcoin SV

Una buona opportunità per investire in criptovalute potrebbe essere l’acquisto di Bitcoin Cash e/o Bitcoin SV. Entrambi i token, nati da fork della blockchain Bitcoin, mantengono una strettissima correlazione positiva con la valuta virtuale numero 1.

I vantaggi di un’esposizione su questi criptoasset? Prezzo decisamente più abbordabile di quello del BTC, transazioni economiche e rapide, numero di token praticamente uguale a quelle dei Bitcoin: 18 milioni minati, 21 milioni totali. Questo ammontare relativamente esiguo favorisce un aumento di valore, diversamente da quanto avviene per alcune altcoin penalizzate da un’emissione di miliardi di token.

Al momento in cui scriviamo, Bitcoin Cash ha avuto un incremento mensile di circa il 25%. Bitcoin SV ha fatto bene sia su base annuale che mensile. Un anno fa 1 BSV valeva circa 88 dollari, un mese fa intorno agli 82. Oggi il prezzo oscilla sui 133 $.

Binance Coin

Binance Coin, il token dell’omonimo exchange, è un asset interessante per chi ha deciso di investire in criptovalute. Un anno fa valeva 10 dollari, oggi il doppio. La sua fortuna è legata a quella della piattaforma sulla quale è nata, diventata in un paio d’anni una delle principali a livello mondiale.

Grazie alla sua buona fama, oggi BNB è accettata come pagamento anche al di fuori dell’exchange. Per dare un’idea della domanda di Binance Coin e della fiducia degli analisti, basti dire che un mese fa è stato lanciato un ETP su BNB quotato sulla piazza di Zurigo.

Criptovalute cinesi

Per finire, investire in criptovalute cinesi potrebbe risultare una strategia vincente in concomitanza con le news sul lancio della stablecoin di Pechino. Tron, NEO, Bytom, Ontology, VeChain, Qtum hanno avuto rialzi spettacolari quando il presidente Xi Jinping ha annunciato ufficialmente il supporto alle blockchain. Il giorno dopo gli up trend risultavano però già notevolmente ridimensionati.

Il consiglio se non si vuole rischiare troppo è quindi di monitorare con costanza le news provenienti dal colosso asiatico e fare un trading veloce, posizionando un take profit non troppo avido. Difatti, se in un secondo tempo il governo di Pechino annunciasse – e lo farà, quasi certo – la distinzione fra stablecoin e le criptovalute, il loro valore si sgonfierebbe in fretta. In caso invece di apertura ufficiale al cripto mercato, tenere le criptovalute cinesi nel wallet potrebbe rivelarsi davvero proficuo.

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