Lun. Nov 18th, 2019

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Il nuovo punto di riferimento online per le criptovalute

Bitcoin sotto gli 8.000 $, è ora di comprare?

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Tre bitcoin

Un imponente crollo di Bitcoin nella giornata di mercoledì 23 ottobre ha portato la quotazione della criptovalute molto al di sotto degli 8.000 $. Le previsioni degli analisti per il breve periodo erano infatti bearish. Diversa la prospettiva su un orizzonte temporale dilatato, ritenuta bullish quasi all’unanimità. Il ribasso di BTC è allora una buona occasione per un’esposizione long in attesa del rialzo? La risposta sembra un sì, più esattamente: buy and hedge.

Perché il prezzo di Bitcoin cala?

Come ogni criptovaluta, Bitcoin risente in modo amplificato rispetto a un asset tradizionale di 4 fattori. Quali? E’ presto detto: news e rumours, ostracismo o politiche favorevoli delle autorità governative, manipolazioni del mercato e truffe. Non possedendo fondamentali cui fare riferimento, ed essendo perlopiù un mercato di investitori privati, i fattori menzionati producono reazioni estreme. Vale a dire che il sentiment positivo alimenta facilmente un sentiment positivo estremo, un sentiment negativo genera probabilmente un sentiment negativo estremo.

Da qui la volatilità e l’imprevedibilità di Bitcoin. In questa settimana si è verificata una congiuntura sfavorevole nella quale hanno pesato fra l’altro le bad news su Libra e la minaccia – in realtà inesistente – dei computer quantici. Poi il FUD ha fatto il resto. Difficile dire se si tratti di una condizione di ipervenduto foriera di un imminente trend rialzista, però. (Vale la pena ricordare che per ipervenduto, definizione un po’ ingannevole, s’intende un ribasso inaspettato e importante ma immotivato, che di norma si autolimita). Al momento, gli esperti propendono più per un proseguimento in discesa del prezzo di Bitcoin. Oggi comunque è in ascesa… E l’hash rate risulta elevatissimo.

Perché il prezzo di Bitcoin salirà?

Di norma l’halving di Bitcoin, dimezzando l’emissione di nuovi token, è foriera di una corsa all’acquisto. E’ una regola sacra di ogni sistema economico: un bene scarso aumenta di valore. La criptovaluta più importante non fa eccezione. Per questo è previsto che all’avvicinarsi del prossimo dimezzamento, all’incirca a maggio 2020, BTC salirà di prezzo.

Anche l’età del token può rappresentare un punto a suo favore. Se fino a 2-3 anni fa, infatti, la criptovaluta veniva classificata come fenomeno speculativo passeggero, oggi è definita oro digitale. In particolare nel 2019, si è osservato che quando le banche centrali delle principali economie mondiali tagliano i tassi di interesse, il BTC, così come l’oro, tende a salire.

A parte il novello ruolo di bene rifugio, Bitcoin offre notevoli opportunità di guadagno che difficilmente smetteranno di interessare traders e investitori. Le principali strategie per ottenere ottimi gains sono il mining, le posizioni long e sell ben calibrate, l’hodling – basta considerare che rispetto all’anno scorso BTC ha avuto un rialzo di prezzo importante -.

I rischi intrinseci della criptovaluta

Altra regola aurea del settore finanziario è che i guadagni più alti di solito si abbinano agli investimenti rischiosi. Si mescolano insomma alle perdite potenzialmente più consistenti, e bisogna prenderne atto. Il Bitcoin dimostra la validità dell’assioma. Genera forti guadagni, ingenti perdite e non ha un futuro certo al 100%.

Un improvviso cambio di posizione della SEC – che per ora ha classificato BTC come commodity -, potrebbe per esempio decretarne il tramonto. Una decisione unanime dei governi di tassare pesantemente le criptovalute analogamente avrebbe effetti deleteri sull’intero mercato crypto. Oppure potrebbe avvenire il flippening, ossia il sorpasso di Ethereum una volta passata a Ethereum 2.0 l’anno prossimo. L’adozione del protocollo PoS per la principale altcoin in effetti avrebbe il vantaggio di attirare investitori attenti alle questioni ambientali. E va notato che le giovani generazioni, dove certo c’è un bacino di potenziali investitori, sono alquanto orientate al green.

Nessuna di queste ipotesi è probabile, ma il concetto alla base è che Bitcoin non offre garanzie assolute, come del resto nessun asset finanziario. Soprattutto, fatti salvi alcuni periodi quali l’halving, non si può prevedere in quale direzione si muoverà. Quindi se s’ipotizza un ritorno come per obbligazioni o anche azioni con dividendi, si rimarrà certo delusi.

Come investire allora su Bitcoin?

Oggi la strategia più razionale per investire su Bitcoin è probabilmente l’hodling, ossia quella che sul mercato azionario si chiama strategia da cassettista. Acquista ora che il prezzo è calato e lascia maturare il valore. Ma senza dimenticare l’hedging, se l’esposizione è alta.

Per effettuare una copertura, la cosa migliore appaiono al momento i futures CME BTC. In pratica: posizione long sul sottostante e contemporaneo contratto short future, da rivendere prima della scadenza riacquistandone un altro a expiration più lontana e così via.

 

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